Ispirazioni


– Credo di non essere qui per dimostrare a me stesso che so vincere la paura, sono qui per scoprire altri valori, ora voglio essere terra, terra con la terra…. un giorno senti che devi cambiare vita, che non puoi piu’ stare dove stavi, che devi andare, devi essere, devi sperare.-

Questa, come le frasi che via via aggiungerò, rispecchiano un po’ quello che vorrei fosse questo blog, quello che vorrei essere io, quello che vorrei un giorno fosse la mia vita….

1. È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.

2. Le cose che possiedi alla fine ti possiedono.

3. Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca….

4. I veri viaggiatori, non sono persone ricche ma curiose. Non sono alla ricerca di comodità, ma di novità, sorprese.

5. Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.

6. C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…

7. La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza.

8. Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita: ho scelto qualcos’altro.

9. Perché questi edifici? Perché le società di carte di credito? Se si cancella la traccia dei debiti allora torniamo tutti a zero. Si crea il caos totale.

10. Come tanti altri anche io ero diventato schiavo della tendenza al nido IKEA. Sfogliavo quei cataloghi e mi domandavo “quale tipo di salotto mi caratterizza come persona?” Una volta leggevamo pornografia, ora siamo passati ad arredomania.

11. Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre la sensazione della vita.

12. L’attuale concetto occidentale di ferie, invece, risulta feroce, quanto la concezione stessa del lavoro, non soltanto perché interferisce in modo profondo con il senso della libertà, ma perché ne trasforma il significato. Nel periodo delle ferie, milioni di persone sono obbligate a divertirsi, così come nel resto dell’anno sono obbligate a lavorare senza tregua, a sognare di trovare un lavoro o a guarire dai guasti e dalla malattie, causate da un’attività lavorativa coatta e quotidiana.

13. Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.

14. Bisogna capire cosa c’è dietro i fatti per poterli rappresentare. La fotografia – clic! – quella la sanno fare tutti.

15. La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.

16. Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.

17. Oggi l’economia è fatta, per costringere tanta gente, a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c’è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice.

18. Se ammettiamo che l’essere umano possa essere governato dalla ragione, ci precludiamo la possibilità di vivere.

19. La felicità è reale solo quando condivisa.

20. Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.

21. Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, poche calorie.

22. Respingo i principi base della civiltà, specialmente l’importanza dei beni materiali.

23. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.

24. Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.

25. Tutti i viaggi seri della vita hanno un capolinea ferroviario.

26. L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze.

27. Devi avere coscienza, non paura. Coscienza che un giorno tu morirai!

28. Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo.

29. Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?

30. Steve-McCurry-INDIA-10214

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 risposte a “Ispirazioni

  1. 1. È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.
    C o n f e r m o! quanto e vero, …

    Amo la vita, e amo viaggiare, nello spazio e nella mente.♡ Lisa

    • Non posso che dirti un grazie per ogni mi piace 🙂 scherzi a parte, grazie. Felice ti piaccia tutto quanto… E quando qualcosa ti piacerà meno spero lo farai presente con la stessa forza! 😉 a presto. Matteo

    • Ciao! intendi a che punto sono? Sarò sincero, negli ultimi 3 anni mi sento come un bambino al quale hanno tolto le rotelline dalla bici, viaggio in un continuo equilibrio precario ma con una gran voglia di spingermi sempre oltre, consapevole di avere i mezzi per arrivare ovunque. Le miglia davanti a me sono sempre le solite mille, e se un giorno dovessero finire, sono convinto avrò la voglia di ricominciare da capo, ripercorrendo i miei stessi passi per rivederli con occhi diversi..

      • Adesso..prendila come vuoi..
        TI GIURO!..sapevo?..speravo?..proprio che rispondessi cosi’.
        Proprio perche'( come dici Tu)..E’ IL VIAGGIO che fa il VIAGGIATORE.

        E qualche volta, dopo un viaggio..si ha l’impressione di ” dover ripartire”..( come se non si avesse camminato mai, prima)

        ” Le miglia davanti a me sono sempre le solite mille…”

        Si’..ma di un’altro viaggio.

        Grazie; non c’e’ nessun’altra risposta ADEGUATA e GIUSTA, a parte, quella che hai dato.

  2. Tu ami L’ORIENTE..( almeno da quello che ho visto)
    Io non Ti conosco…ho letto qualcosa di Te e, ho capito subito
    che e’ LA’..che sono nate, gran parte delle tue ispirazioni.
    Perche’ solo LA’…( per esperienza)..possono nascere o scaturire, determinate ispirazioni.
    La Societa’ Occidentale..non offre queste possibilita’.( ne offre altre, ma non simili o belle cosi’)

    Per cui..e’ sempre PIU’ VALIDA la teoria che:
    I VIAGGI GEOGRAFICI, sono perlopiu’ fatti per ri.trovare se’ stessi.
    Barbara

  3. Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?

    Dici?

    Eppure penso che l’uomo per sua indole…forse così….non saprebbe stare. Questo anche dopo aver vissuto molto ; proprio per tutto ciò che il suoi spirito irrequieto gli suggerisce…che è quello di andare, viaggiare, scoprirsi e scoprire…

    • Io vivo in un piccolo paese in Toscana, siamo 21 famiglie, la scena descritta la sento molto mia e credo un giorno davvero mi piacerebbe poter godere di una situazione simile. Bisogna saper andare ma altrettanto bravi bisogna essere nello stare, e nel crearsi la giusta situazione per poter stare in totale tranquillità.L’ostacolo maggiore in entrambi i casi (viaggiare o fermarsi) è il lavoro, che per il 90% dei casi, è un ostacolo alla realizzazione del proprio IO.

  4. Into the Wild, la meraviglia pura! Quanto mi ci ritrovo tra queste righe… Viaggiare, fotografare, vivere. Potrebbe bastare già questo per essere felici.

  5. Ci ritroviamo molto anche noi in queste frasi 🙂 Complimenti per il tuo blog! Noi siamo da poco tornati in Italia dopo 7 anni in Brasile, stiamo lavorando per metter via qualche soldo ma pensiamo già al prossimo viaggio! Come vedi, siamo in tanti… si può fare anche con una famiglia ❤

    • Grandi! Mancano in giro esempi come voi, sembra stupido ma molto spesso si ha semplicemente il bisogno di vedere che “è possibile farlo” …. e pure essere felici di averlo fatto! Il primo passo è sempre la cosa più difficile, conoscere storie come la vostra sicuramente aiuta 🙂

  6. Adoro la numero 4. Anche perchè mi sono sempre considerato un “fifone” su parecchie cose, ma a volte la curiosità ha travolto la mia paura e ho fatto un passo in più, nonostante il Sole rovente, la pioggia che scrosciava e a volte anche a dispetto dei miei amici, che si arrendevano senza neanche cominciare.

    Se posso darti un suggerimento su una frase carina sui viaggi, io citerei anche Indiana Jones, che diceva “Non sono gli anni, amore, sono i chilometri”. IN questa frase ci ho sempre visto il suo indomito spirito di avventura, che un buon viaggiatore dovrebbe avere ^^

    Girerò un pò per “casa tua”, sembra un posto interessante. Lo farò in punta di piedi, così non darò fastidio.

    • è sempre bello avere gente interessante per casa! 🙂 grazie mille per il suggerimento su Indiana Jones! Il viaggio aiuta a superate tanti limiti che nella vita quotidiana ci sembrano insormontabili.. (ovviamente non tutti, infatti nell’ultimo viaggio nelle Filippine mi sono cacato sotto davanti all’idea di immergermi con lo squalo balena 😀 )

      • Dopo tutto, siamo esseri umani nonostante la volontà di andare oltre sempre e comunque XD e magari, la prossima volta, quello squalo potrebbe trovarsi davanti un tizio buffo che nonostante la paura stavolta si è immerso… ^^

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