Norvegia On the Road: le tappe, i tempi, i costi e consigli utili


 

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Le variabili in un viaggio del genere possono essere decine ed influiscono sia sui costi finali che sui tempi necessari alla realizzazione.

La prima, sulla quale nessuno potrà mai intervenire, sono i gusti personali nella scelta delle mete da visitare: noi avevamo a disposizione 25 giorni di viaggio, per nostro gusto sono assolutamente troppi per un Paese come la Norvegia che, per quanto bello in alcune zone, risulta essere mortalmente noioso in altre; 16 giorni sono stati più che sufficienti per visitare quello che più ci interessava vale a dire non le città ma gli spettacoli naturali che questa nazione aveva da offrirci (quindi niente Oslo, Bergen o similari che oltretutto sono raggiungibili e facilmente visitabili con un volo low cost durante tutto l’arco dell’anno).

Un’altra variabile altrettanto importante è il mezzo di trasporto; nel nostro caso Starless ha avuto il grande vantaggio di poterci ospitare anche per la notte, gli svantaggi sicuramente sono i consumi di carburante più alti ed i tempi di percorrenza più lenti rispetto ad un’ automobile.

 

giorni 1 e 2Giorno 1/2: 2000km di trasferimento fino al porto di Hirtshals (DK) da dove prendere il traghetto per Kristiansand (N). I rifornimenti di carburante consigliati su questo tratto di strada sono sicuramente in Germania (Diesel a 1,05€/l) ed anche il pernottamento in autostrada, in una delle tante aree attrezzate (alcune aree con bagni pubblici liberi, altre con bagni al costo di 0,70 ma pulitissimi e con doccia). La compagnia utilizzata per l’attraversata dalla Danimarca alla Norvegia è la ColorLine (179€ 2 persone con posto riservato + auto, 3 ore e mezzo di navigazione), servizio impeccabile. Vengono effettuate 2 corse al giorno, alle 12.15 ed alle 20.45, noi per comodità abbiamo optato per quest’ultima. Due consigli riguardo la prenotazione con questa compagnia: se potete non comprate i biglietti direttamente in porto perchè hanno una maggiorazione di 16 euro l’uno e, sempre se potete, prenotate uno dei posti a sedere “Voyager”, per soli 9 euro sarà come viaggiare in business class. Una volta sbarcati a Kristiansand abbiamo subito imboccato la strada n.9 fino ad Evje e dormito lungo strada, subito dopo aver passato la cittadina, in una delle tante piazzole attrezzate (gratuite)

 

giorni 3 e 4 e 5defGiorni 3/4/5: I 3 giorni più intensi, duri e belli del viaggio. 3 giorni di trekking per un totale di oltre 40km di cui almeno la metà su salite ripidissime: KjeragboltenPreikestolenTrolltunga. L’essenza del nostro viaggio e, forse, dell’intera Norvegia (i dettagli per le escursioni arriveranno nei prossimi post).

 

giorni 6 e 7defGiorni 6/7: La meravigliosa vista sull’Aurlandsfjorden dallo Stegastein, nei pressi di Aurland. Primo giorno di campeggio e relax al Lunde Camping : posto incantevole, sulle rive di un torrente proprio alle porte di Aurland, ottimi servizi e belle piazzole; wi-fi solo nei dintorni della reception. Spostamento poi verso il mare, verso l’isola di Vågsøy per ammirare la famosa Kannestein Rock; una roccia a pochi metri dalla riva che per alcuni ha la forma di un fungo, per altri rappresenta la coda di una balena…. qualunque sia l’interpretazione che le si vuol dare, un posto da visitare. Conclusione del 7imo giorno di viaggio in direzione Geiranger e notte passata sul Flydalsjuvet, uno dei punti panoramici sul magnifico fiordo della città. L’ altro, forse più famoso, è il Dalsnibba ma la strada per arrivarci è a pagamento (9 euro circa per 5 km) e spesso immersa nella nebbia (noi ci abbiam trovato pure una bella nevicata!). Vi consiglio invece di dirigervi verso l’ Ørnesvingen sempre sulla strada n.63, gratuito e già in direzione Trollstigen, la prossima tappa!

 

giorni 8defGiorno 8: Ripartenza lungo la strada n.63 percorrendo il celeberrimo Trollstigen (la strada dei troll, molto simile al nostro Passo dello Stelvio) e proseguire poi lungo la Atlantic Ocean Road, ormai stabilmente nelle classifiche delle strade più belle e pericolose al mondo.

 

giorni 9defGiorno 9: Giornata di trasferimento in direzione Bødo per imbarcarci per le Isole Lofoten, una delle mete più attese di questo viaggio che, in parte, ha deluso le altissime aspettative.

 

giorni 10defGiorno 10: Isole Lofoten

 

giorni 11defGiorno 11: Isole Lofoten e Vesterålen

giorni 12defGiorno 12/13: Isola di Senja e Polar Park di Bardu. Tratti in inganno dalle belle recensioni trovate in rete relative a questo parco, ci abbiamo fatto una visita…. in realtà si tratta di un vero e proprio zoo, quindi assolutamente da boicottare! Pochi kilometri dopo il Polar Park, in direzione sud, abbiamo dormito al campeggio Lapphaugen Turiststasjon, ottimo anche questo ma, come l’altro, con un wi-fi (pessimo) soltanto all’interno della reception.

 

giorni 13 e 14 e 15 e 16defGiorno 14/15/16/17: Come detto in premessa, i viaggi seguono molto anche i gusti personali; per quanto ci riguarda la Norvegia ci aveva offerto tutto ciò che poteva interessarci quindi, alla domanda quanto tempo serve per un On the Road in Norvegia, la nostra risposta è: circa 16/17 giorni.

Se avete la fortuna, come abbiamo avuto noi, di avere altro tempo a disposizione, durante il viaggio di ritorno potete visitare, senza dover fare deviazioni kilometriche, 3 stupende capitali del Nord Europa come Stoccolma, Copenhagen e Berlino. In abbinamento con queste grandi città vi lascio anche questi 2 brevi percorsi alternativi che prevedono la visita all’isola di Møn nel sud della Danimarca, il sanatorio di Beelitz-Heilstätten (una 60ina di km a sud di Berlino), il Castello di Neuschwanstein al confine tra Germania ed Austria per finire con il campanile sommerso della Chiesa nel Lago di Resia e, a pochi chilometri il Passo dello Stelvio.

alternativa 1def

alternativa 2def

Per concludere un po’ di numeri che, molto spesso, sono quelli che più interessano:

I kilometri percorsi nel tour completo che abbiamo fatto sono stati 9.800, nel caso dopo la Norvegia tornaste diretti in Italia ne risparmiereste circa 300. I costi totali, per 2 persone, sono di euro 2080, così suddivisi:

Carburante: € 1170

Parcheggi: € 53

Traghetti: Hirtshals-Kristiansand 179 / Bodo-Moskenes 95 / Gedser-Rostock 125

Traghetti interni: 11 euro ogni passaggio (5 traghetti)

Campeggi: € 55

Cibo (dall’italia): € 150

Pedaggi autostradali: 60 Italia +54 Malmo + 30 Norvegia

Polar Park 50

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45 risposte a “Norvegia On the Road: le tappe, i tempi, i costi e consigli utili

    • Se è un’idea a breve…. parliamone prima! 😀 Sono sincero, è un bel viaggio ma non rientra sicuramente negli indimenticabili…. molti luoghi, ahimè, (per mio gusto) sono molto sopravvalutati!

      • Cosa consideri indimenticabile nel raggio del continente europeo? (Esclusa l’Islanda, che ho già visto d’estate e in cui voglio tornare d’inverno)

      • Se devi scegliere tra Norvegia ed Islanda in inverno, io ti suggerirei senza dubbio Islanda in inverno. La Norvegia è molto bella ma non le dedicherei tutto il tempo che le ho dedicato. Una grande delusione ad esempio sono state le Isole Lofoten e la parte nord in generale, esaltanti invece i 3 trekking (che nn a caso sono i più famosi) al Preikestolen, al Trolltunga ed al Kjerangbolten

      • In inverno sicuramente avranno un fascino maggiore, quello che mi ha un po’ smontato è il fatto che le famore casette rosse dei pescatori sono solo e soltanto dei residence, di norvegesi da quelle parti neanche l’ombra 🙂

      • Ecco questo in effetti smonta un po’… Praticamente una coreografia a uso e consumo dei turisti. Da quel punto di vista l’Islanda m’è sembrata invece parecchio autentica.

      • Sarà che me ne sono innamorato però…. si, Islanda tutt’altra storia! Avevo calcolato circa 6 giorni alle Lofoten, ci sono rimasto 2 giorni, credo sia abbastanza significativo come dato….

    • E’ stato il mio primo on the road “serio”, un modo di viaggiare che mi ha conquistato in modo definitivo! Per la Norvegia è ottimo, sono molto attenti alle esigenze di chi viaggia su 2 o 4 ruote!

      • L’on the road o, come preferisco, il viaggio itinerante è fra quelli che preferisco. Io ho fatto Malesia, Messico e più volte la Francia. Credo sia l’essenza stessa del viaggiare, essere in movimento e scoprire da vicino l’anima dei luoghi e delle culture. Fantastico sapere che la Norvegia è ideale per noi viaggiatori itineranti 😉

      • Itinerante sempre ma di solito spostamenti con mezzi pubblici e dormire in ostelli o B&B… fermarsi in un campo o lungo una strada a dormire da’ un sapore ancora diverso al viaggio ed in questo la Norvegia è speciale: bagni pubblici e piazzole attrezzate ( e gratuite) praticamente ovunque! Lo shock del rientro in italia questa volta è stato ancor più forte del solito 😀

      • Ci credo! 😀
        Dobbiamo però ammettere che nonostante noi si sia rigidi, il nostro è sul serio il Bel Paese. Senza retorica, più proseguo con il viaggiare più mi accorgo del nostro esser speciali

      • Ogni volta che visito un Paese straniero torno con il tuo stesso pensiero ma anche con la convinzione che, citando uno dei miei gruppi preferiti, siamo una “Terra meravigliosa, brutto Paese”. Io non so’ quando di preciso sia successo, ma siamo diventate delle brutte persone (ovvio che non si possa generalizzare ma spero tu abbia capito il concetto..)

      • Più che brutti direi troppo critici, rigidi, malfidenti. Non sappiamo esaltare i nostri pregi, ci limitiamo a fare una smorfia quando il nostro vicino ha successo (esempio, siamo fra i primi al mondo nella tecnologia aerospaziale, ma ci credi? Fantastico! E hai mai pensato che al mondo ci sono 2 superpotenze culturali? Noi e la Cina. E avrei molti altri esempi). Insomma, se solo non fosse necessario un terremoto o un qualunque disastro per dimostrare la nostra grandezza a noi stessi e se solo non ne avessimo una memoria tanto breve, forse potremmo fare di più per il nostro Paese e per noi stessi perché il nostro è un Paese stupendo, ricco di intelligenze, di colori, di lingue, di mondi.

  1. Bellissimo viaggio.
    Il mio è durato solo una settimana, 8 anni fa e lo ricordo come uno dei viaggi più belli che ho fatto.
    Non sono arrivato fin lassù in auto però, ho volato con 4 soldi con Ryanair e poi ho noleggiato una macchinetta.

    • Il nostro viaggio aveva per noi un valore che andava oltre la semplice Norvegia, era un modo per testare per un lungo periodo e molti kilometri, il mezzo che con ogni probabilità ci accompagnerà verso le prossime mete…. è stato un viaggio stupendo ma se dovessi chiedermi se ne è valsa la pena o meno….. be’, credo che una settimana, come hai fatto tu, sia un arco di tempo ottimo per la Norvegia 🙂

    • Ridimensionamento. Si, credo possa essere proprio il termine giusto: è una terra stupenda ma soltanto in alcuni frangenti, in altri l’ho trovata veramente monotona. E’ anche vero che, come ho detto in premessa, una delle variabili fondamentali nella valutazione di un viaggio sono i gusti personali, ti faccio un esempio pratico con il quale ci siamo confrontati alle Lofoten: una coppia felicissima del luogo, della pace, del silenzio, per loro tutto il resto era quasi superfluo in quanto, durante l’anno, vivono a pochi km da un aeroporto con decolli ed atterraggi continui. Io vivo in un paesino di 20 famiglie nel Chianti tra Firenze e Siena, ho il negozio più vicino a 7km da casa e durante il giorno passano dalla mia strada 10 macchine se c’è traffico. Ecco, io ero un po’ meno affascinato dalla tranquillità e più alla ricerca di luoghi da toglierti il fiato! Tutto è relativo, non vedo la Norvegia come un paradiso, ha alcuni luoghi paradisiaci che sono felicissimo di aver visitato e molti altri luoghi molto più anonimi. Come tutti i Paesi vale la pena di essere visitata ma, se tornassi indietro, non lo farei così ad ampio raggio ma circoscrivendo di più le mete da vedere….. adesso che ci sono stato, lo so 😀

  2. Un bel viaggio ma non entusiasmante almeno questa è l’impressione leggendovi.
    Dunque Starless ha fatto il suo dovere.
    Il campanile di Resia? Lo conosco bene. D’estate è splendido, perché si possono ammirare nelle acque chiare del lago artificiale anche qualcosa del vecchio paese sommerso. D’inverno è affascinante. Quando ho abitato a Bolzano, trascorrevo una settimana d’inverno al passo, dove ci sono tre nazioni: Italia, Svizzera e Austria. E’ il posto più nevoso d’Italia

  3. Ciao!! Stavo proprio pensando di andare in Norvegia e salta fuori questo interessantissimo post!!
    Noi (2 adulti e un bambino di 6 anni) pensavamo di fare un giro l’anno prossimo e leggendo il tuo post mi hai fatto riflettere se sia davvero il caso di arrivare fino a Capo Nord o se visitare con calma il sud… Il tempo a disposizione è di 16 giorni, amo la natura e fotografarla proprio come te, quindi sapresti darmi qualche consiglio dei luoghi effettivamente fattibili anche con un bambino??
    Grazie mille!! Eleonora

    • Ciao Eleonora! Personalmente ritengo che la “meta Capo Nord” abbia poco senso, 70 euro per stare in un piazzale che la maggior parte delle volte è avvolto dalla nebbia non è il mio ideale di viaggio! I 3 trekking della parte sud sono secondo me la parte più entusiasmante, resto però nel dubbio sul farli con un bambino di 6 anni, ti direi che il Preikestolen ed il Kjeragbolten sono fattibili (non facili ma fattibili), abbiamo incontrato alcuni bambini lungo il percorso; il Trolltunga invece mi sentirei, anche in condizioni di tempo buone, di sconsigliartelo (22km sono tantini..). Le Lofoten sono stupende e con qualche trekking facile ma non hanno niente di autentico, ci sono soltanto residence! Partirete in auto/camper dall’italia o affittereste qualcosa sul posto? Siete mai stati in Islanda?

      • Grazie per la tempestiva risposta!!
        In Islanda siamo stati 15 giorni in ostelli e con pulmino nel 2009… Esperienza unica!!
        Il nostro piccolo cammina tantissimo, ma 22 km sono davvero tanti!! Siamo abituati a viaggi itineranti e a dormire in ostelli e campeggi (non in tenda ancora, aspettiamo che Ricky cresca un po’!).
        L’idea era quella di volare lá ed affittare la macchina, compiendo un giro a cerchio visto che mi hanno detto che il drop off costa una fucilata!!

      • Visto che avete già fatto l’Islanda, il consiglio che posso darti è soltanto uno: non ti aspettare tanta bellezza! Per il resto ti confermo quanto detto, io avevo in testa le Lofoten perchè fotograficamente sembravano essere un paradiso, magari lo sono in inverno ma non in estate. Se vuoi “toccare con mano” ti direi di non dedicarci più di 2 o 3 giorni. (con 16 giorni riesci ad includerle senza troppi problemi) magari, rispetto a me, potresti aggiungere qualche città come Bergen e Molde

      • E dove puoi trovare così tanta bellezza nel mondo?!? 😁
        Infatti stavo seriamente pensando di spezzare idealmente il viaggio in due… Sud in estate (aggiungendo magari Danimarca e Svezia) e nord in inverno per realizzare il sogno dell’aurora boreale…

      • Appoggio decisamente l’idea! In Danimarca, sulla via del ritorno, ci siamo fermati sull’isola di Mon… te la consiglio, perfetta anche per il bimbo! si gira in bici ed è tranquillissima, con tutte casette tipiche!

      • Iniziò a buttare giù un itinerario partendo come base dal tuo allora! Grazie mille ancora!
        Non sono una giramondo ma posso ricambiare il favore con viaggi on the road in Scozia e Slovenia (sottovalutata ma splendida!) 😜

      • Appena riesco posto sul mio blog l’itinerario del nostro viaggio in Slovenia, con tappa ai laghi di Plitvice in Croazia. In breve, abbiamo dedicato un paio di giorni al parco del Triglav, per poi andare a Bled, Bohinj, Lubiana, Plitvice e finire il giro sulla costa a Piran. Davvero bellissimo.

  4. Riprendo una domanda di un commento che mi ha preceduta: cosa consideri “indimenticabile” nel continente europeo (esclusa l’Islanda?)
    Saluti!

    • Risposta difficilissima se non impossibile 🙂 Inizio dal recentissimo passato: il Preikestolen ed il Trolltunga sono 2 spettacoli indimenticabili. Le dolomiti italiane, l’atmosfera delle serate nei centri sociali di Berlino, l’oceano in Portogallo o in Galles, la fioritura della lavanda in Provenza, la Sardegna fuori stagione, i mercati del Sud Italia, i castelli scozzesi e un tocco di campanilismo, la vista di Firenze dal Piazzale Michelangelo 🙂

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