F-Roads in Iceland: Date di apertura, guadi, difficoltà e consigli utili


La F-roads islandesi, ovvero le strade riservate ai soli mezzi 4×4, vi porteranno a visitare luoghi unici, lontani, anche in alta stagione, dalla massa di turisti.

La prima cosa importante da sapere è che queste strade sono aperte soltanto per pochi mesi l’anno, in linea generale da maggio a settembre, Per poter pianificare già da casa il vostro percorso, vi riassumo le date di apertura delle principali F-roads islandesi… ovviamente queste date sono suscettibili di variazioni in base alle condizioni meteo; una volta sull’isola vi consiglio di chiamare il numero 1777 o comunque monitorare costantemente il sito road.is, sempre aggiornato in tempo reale.

Date di apertura delle principali F-Roads (la chiusura per tutte è prevista indicativamente per fine settembre):

F-ROADS Data di apertura minima Data di apertura massima Data di apertura media
F206 12.05. 22.06. 07.06.
F208
1. Sigalda – Landmannalaugar 12.05. 13.06. 01.06.
2. Laugar – Eldgjá 20.05. 22.06. 14.06.
3. Eldgjá – Skaftártunga 12.05. 29.06. 28.05.
F210
1. Keldur – Hvanngil 12.05. 03.07. 26.06.
2. Hvanngil – Skaftártunga 20.05. 29.06. 20.06.
F225 12.05. 22.06. 08.06.
F261 20.05. 29.06. 26.06
F35
1. Gullfoss – Hveravellir 26.05. 15.06. 09.06.
2. Hveravellir – Blönduvirkjun 26.05. 22.06. 08.06.
F26
1. Hrauneyjar – Nýidalur 13.06. 03.07. 25.06.
2. Nýidalur – Bárðardalur 13.06. 03.07. 25.06.
F752 13.06. 06.07. 29.06.
F821 13.06. 06.07. 17.06.
F88
1. Inn að Herðubreiðarlindum 13.06. 20.07. 17.06.
2. Herðubreiðarlindir – Dreki 13.06. 29.06. 17.06.
F894 13.06. 20.07. 18.06.
F862 16.05. 16.06. 01.06.
F902 07.06. 21.06. 15.06.
F52 15.04. 29.05. 06.05.
F550/338 20.05. 09.06. 31.05

Ipotizzando che le strade da voi scelte per il viaggio siano tutte transitabili, ci sono delle norme generali di sicurezza ed educazione da seguire sulle piste interne che si potrebbero riassumere in 10 comandamenti:

  1. La guida in off road, vista la delicatissima flora locale, è severamente vietata
  2. Il numero di emergenza in Islanda è il 112; è possibile chiamarlo anche senza una connessione mobile
  3. E’ sempre consigliabile viaggiare in 2 o più automobili
  4. C’è solo una stazione di benzina nelle Highlands islandesi, a Hveravellir, quindi assicuratevi di avere autonomia! 🙂
  5. Siate preparati per tutti i tipi di tempo, come in tutta l’Islanda, il tempo nelle Highlands può cambiare nel giro di pochi minuti
  6. Quando possibile, cercate di parlare con le persone che incontrerete riguardo le condizioni della strada che vi aspetta, ad esempio con i rangers (a noi ad esempio sono stati utilissimi sulla F88)
  7. Guidate lentamente, prendete coscienza della strada e degli ostacoli che affrontate; se trovate un’altra auto davanti a voi, mantenete distanze molto ampie (100m sono consigliati)
  8. Valutate bene con attenzione i guadi, siate coscienti dei vostri limiti e di quelli del mezzo
  9. Acquistate una mappa dettagliata del percorso che affronterete, è molto meglio che utilizzare una mappa standard. Le mappe sono solitamente disponibili presso tutti i centri di informazione turistica e le stazioni di servizio (questo ovviamente non è necessario ma può essere molto utile).
  10. Riferite a qualcuno i vostri piani di viaggio  o registratevi sul sito safetravel.is

Dopo queste informazioni generali, veniamo a quella che è stata la nostra esperienza: tutto è stato più semplice di quanto potessimo immaginare prima della partenza. Abbiamo avuto la fortuna di trovare condizioni meteo ottimali ma, in linea generale, le strade hanno una percorrenza piuttosto semplice (ovviamente “semplice”, in relazione al mezzo utilizzato). Le uniche difficoltà serie che affronterete, sento di poter dire arriveranno dai fiumi che dovrete attraversare.

4 consigli su come guadare un fiume:

  1. Quando attraversate i fiumi, assicuratevi di aver azionato le quattro ruote prima di entrare nel fiume. Utilizzare una marcia bassa (in prima per non sbagliare) e non cambiate mai le marce nel mezzo del fiume
  2. I fiumi glaciali hanno solitamente meno acqua durante la mattina. Durante i caldi pomeriggi estivi, il flusso dei fiumi può aumentare molto; ovviamente anche le forti piogge possono far aumentare in modo considerevole la portata di un fiume
  3. Una buona regola per quanto riguarda i guadi dei fiumi (ed in generale ogni tipo di ostacolo) è che se non ve la sentite, non forzate le cose. Se siete da soli aspettate che arrivi qualcuno magari più esperto di voi oppure valutate l’idea di cambiare percorso o semplicemente fare una deviazione di qualche Km (a volte, purtroppo, i Km non sono pochi)
  4. I guadi sono generalmente segnalati e dovrebbero essere facilmente individuabili. Siate consapevoli che sotto la superficie dell’acqua potrebbero esserci grandi rocce, non sottovalutate mai nessun guado. Il luogo peggiore per attraversare è dove l’acqua è più calma perché è, solitamente, la parte più profonda del fiume. Il modo migliore per attraversare è quello di seguire la corrente del fiume diagonalmente, in questo modo il torrente aiuta il veicolo nell’attraversata

Un elenco delle piste che abbiamo fatto con le caratteristiche principali:

F910

Si parla di una delle strade “mito” islandesi, la F910 che porta verso Askja. La difficoltà non è eccessiva, in alcuni punti anche abbastanza scorrevole (60/70 km/h) in altri un po’ più difficoltosa ma senza passaggi estremi. Ci sono 4/5 guadi da affrontare ma nessuno di questi troppo complicato (circa mezzo metro d’acqua, lunghezza 15m circa)

F88

Per molti uno spauracchio. In realtà potrei ripetere le stesse cose dette per la F910; la pista è scorrevole e non troppo sassosa ma c’è un guado in particolare non adatto a tutti i veicoli(80/100cm). Noi abbiamo incontrato un ranger che ci ha tranquillizzato sulla fattibilità, suggerendoci di guadare seguendo la direzione della corda da lui messa.

(F)862

La 862 è la strada che porta a Dettifoss e, purtroppo, dal 2016 è completamente asfaltata. Ho infatti messo la F tra parentesi in quando fino a Dettifoss è percorribile con qualsiasi auto, il tratto che invece unisce Dettifoss con il Canyon di Asbyrgi è riservato ai 4×4. Strada battuta e acquitrinosa ma senza nessun tipo di difficoltà.

844/F26

La 844 corre dal piazzale di Godafoss (fate assolutamente il pieno di carburante qua… o mai più!) per portarvi ad imboccare la F26. La strada è ottima fino ad Aldeyarfoss da cui inizia la vera avventura lungo la F26. Per nostro gusto una delle 3 strada più belle d’Islanda. Nessun guado ma diverse pietraie.

F208

Altra strada incredibile (forse la più bella in assoluto) che attraversa la zona del Landmannalaugar. Molti guadi (semplici) e panorami impagabili… un must.

F235

Strada senza sfondo che porta ad un grande lago, strada morbida piuttosto sabbiosa con molti (facili) guadi

F233

Strada di congiungimento tra la 208 e la 210, presenta un solo guado non troppo alto ma piuttosto disconnesso. Noi l’abbiamo percorsa per andare a vedere Maelifell ma proprio all’incrocio con la 210 siamo dovuti tornare indietro a causa di un guado che abbiamo reputato troppo difficile.

F210

Abbiamo percorso solo la parte orientale di questa pista (a causa del guado di cui vi parlavo poco sopra) e non ci ha entusiasmato… sicuramente varrebbe un altro tentativo 🙂

F209

Strada su cui abbiamo ripiegato quando ci siamo resi conto che il guado sulla F210 era troppo complicato da attraversare. Pista che non offre assolutamente niente.

F255

Con la F26 e la F208, forma le 3 strade più belle da percorrere in Islanda. Qualche semplice guado e guida scorrevole, paesaggi dai colori unici. Unico neo, un po’ troppo trafficata durante il giorno (ci passano gli autobus 4×4 diretti a Landmannalaugar); noi l’abbiamo percorsa dopo le 19 (in estate avrete luce abbondante fino alle 22.30 almeno) ed in un paio d’ore abbiamo trovato circa una decine di altri viaggiatori.

(F)332

La strada 332 è una breve via che termina alle cascate di Haifoss; ho aggiunto la F perchè la parte divertente di questa strada inizia proprio dal parcheggio di Haifoss per terminare a Gullfoss. Molte pietraie e qualche guado non tra i più semplici hanno fatto desistere anche chi era munito di 4×4, la strada è comunque molto bella, soprattutto arrivare a Gullfoss da dove nessuno arriva, regala un gusto particolare.

F35

Una delle F-roads più facili, viene percorsa anche da chi non ha un 4×4 in quanto non prevede attraversamenti di fiumi. Personalmente sconsiglierei comunque di percorrerla senza un 4×4 adeguato (anche perchè le assicurazioni non coprirebbero eventuali danni)

F690

Una stretta strada di montagna che collega la parte orientale degli westfjords con la parte occidentale facendovi risparmiare tempo e Km. Arrivati a Kollafjordur, imboccate la F690 (non è segnalata su Google maps ma esiste su mappa cartacea) che vi rimetterà direttamente lungo il Gilsfjodur facendovi godere di panorami unici sul fiordo.

F550 e F338

Due stupende piste da percorrere una dopo l’altra; uniscono la zona di Hraunfossar con la zona della 35 poco distante da Gullfoss e Geysir. La F338 è forse più spettacolare, corre tra campi di lava ed a pochi Km dal ghiacciaio Langjökull. La F550, forse meno spettacolare, ha però la via d’accesso al Klaki Base Camp da cui partono le scursioni sul ghiacciaio.

(F)953

Ci siamo resi conto che molto spesso la presenza o meno di guadi classifica una strada come F o meno. La 953 non è classificata come F-road ma, personalmente, la sconsiglio a chi non ha un 4×4; soprattutto negli ultimi 15 Km che conducono al faro di Dalatangi (il più antico d’Islanda) la strada è particolarmente sconnessa ed a picco sul mare.

F249 e F206

Per finire vi lascio con 2 piste sulle quali non farei troppo affidamento al momento della programmazione di un viaggio: la F249 in direzione Þórsmörk e la F206 in direzione Laki Crater: entrambe le piste hanno guadi particolarmente difficoltosi che spesso, anche con un 4×4 sono molto difficili da affrontare. Valutate sempre la stagione e la portata dei fiumi al momento che deciderete di raggiungere una di queste mete; sottovalutare la difficoltà di certi passaggi può essere fatale….

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15 risposte a “F-Roads in Iceland: Date di apertura, guadi, difficoltà e consigli utili

    • Ciao Antonino, in quale periodo? Io l’ho fatta in agosto di un anno piuttosto povero di precipitazioni e non ho davvero notato nessun passaggio o guado difficile, quindi ti direi che si, un Jimmy basta sicuramente. In caso di stagione piovosa non escludo che magari qualche guado che io ho trovato semplice , possa complicarsi un po’…

  1. Grazie, andremo a luglio, le prime due settimane, e a parte la f208 (grazie alla tua fantastica recensione), come strade offroad più impegnative, vogliamo raggiungere Askya.
    Complimenti per il blog

    • Arrivare ad Askja non è poi così terribile, l’unico suggerimento che ti darei è di arrivarci evitando la F88 che sarebbe una strada scorrevole ma ha un guado piuttosto impegnativo che col jimny forse avresti difficoltà a fare. Le altre strade che portano ad Askja hanno tanti guadi ma molto più semplici (ferme restando condizioni meteo non troppo sfavorevoli 🙂 )

  2. Ciao,credo di cavarmela bene al volante(anche guida sulla neve)ma ho esperienza zero nell’off road.
    Pensi sia fattibile per me noleggiare un 4×4 e percorrere le F roads(magari evitando le peggiori che hai qui sopra descritto)?
    Dal 10 al 24i agosto!
    grazie in anticipo

    • Ciao Alberto, le piste islandesi non sono particolarmente difficili e non richiedono una grande esperienza di off-road. Il buon senso penso sia davvero tutto: velocità sempre moderata, in molti si scordano di avere un 4×4 e non un carroarmato 😀 anche i 4×4 si rompono… e poi l’insidia maggiore, i guadi. Ogni anno, lo stesso punto, è differente dall’anno prima. Se non è il caso di passare o semplicemente non te la senti di farlo.. gira e torna indietro, non c’è niente di cui vergognarsi 🙂

      • No la vergogna non mi tange minimamente 😀 ,al massimo il vero rimpianto se dovessi tornare indietro a causa di un guado potente ( unica cosa che davvero mi preoccupa della guida offroad) sarebbe il rischio di non poter arrivare a vedere la tal cascata o fare ili tal trekking che tanto speravo

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