Koh Lipe


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Koh Lipe è una tappa obbligata per chiunque visiti questa zona della Thailandia, prima ancora che per la sua bellezza, per il fatto che è un punto strategico da cui raggiungere tutte le altre isole con le quali è collegata tramite traghetti di linea e motoscafi veloci. L’isola è particolarmente turistica, non aspettatevi quindi il classico isolotto dei sogni dove isolarvi dal mondo. Ristoranti, locali, resort, negozi di ogni genere sono praticamente ovunque sull’isola ed in particolare lungo Walking Street, ed ovviamente, dove abbondano ristorantini e locali vari, abbondano anche gli italiani, presenti in una percentuale disarmante sull’isola.

La tratta Koh Tarutao – Koh Lipe viene effettuata soltanto su richiesta viste la scarsa presenza di persone su Tarutao; nel nostro caso (essendo gli unici quel giorno a voler fare questo viaggio) ci hanno fatto aggregare ad una gita giornaliera di un gruppo di Malesi. Il lato positivo di aver trovato un passaggio del genere (se non avete fretta di raggiungere la meta) è il fatto che prima di Lipe, avrete la possibilità di visitare altri isolotti; noi ci siamo totalmente innamorati di Koh Khai. Non avendola mai sentita nominare prima non ci eravamo informati sulla possibilità di visitarla partendo da Koh Tarutao ma nel caso lo fosse, ve lo consiglio vivamente, il motivo credo sia chiarissimo:

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Una volta raggiunta Koh Lipe, verrete lasciati su delle piattaforme galleggianti dalle quali raggiungerete la spiaggia di Pattaya con delle longtail boat (50THB per la barca + 20THB per l’accesso all’isola). Pattaya Beach sarebbe un vero paradiso, sabbia bianca e acqua cristallina, ma le troppe barche ed i troppi locali sulla spiaggia la rendono invivibile nonostante ci siano zone delimitate da boe e dedicate soltanto ai bagnanti. All’estremità sinistra di Pattaya c’è il Daya Resort, con piccoli bungalow direttamente sulla spiaggia (1000THB), nel caso sia completo, sempre allo stesso prezzo, vi aiuteranno a trovare una sistemazione alternativa: noi siamo stati dirottati sul 5Brothers, a 20 metri dal Daya, sulla scogliera a picco sul mare, veramente ottimo.

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Ci incamminiamo subito verso Sunset Beach (viste le dimensioni minime non avrete bisogno di nessun mezzo di trasporto)  e dopo neanche 100 metri, lasciati alle spalle i resort di Pattaya Beach, ci  ritroviamo circondati da rifiuti e cantieri: Koh Lipe è riuscita ad uscire dai vincoli del Parco Nazionale di Koh Tarutao e adesso è vittima di una scriteriata corsa alla cementificazione. Tutto il versante di Sunset Beach è completamente devastato e assolutamente sconsigliato fino a quando i lavori non saranno terminati, nella speranza che vengano eseguiti con un minimo di criterio (che attualmente non sembra abbondare).

A metà strada tra Sunset e Sunrise Beach si trova invece un piccola striscia di sabbia bianca, Phuritra Beach, sulla quale possono stare al massimo una trentina di persone, un luogo tranquillo e decisamente appartato che ha anche un piccolo bar direttamente sulla spiaggia e piccoli terrazzi che si arrampicano sulla scogliera per un aperitivo in attesa del tramonto.

La spiaggia regina dell’isola è però Sunrise Beach, un paio di chilometri di sabbia bianca ed acqua cristallina che si distende da nord a sud sul lato est di Koh Lipe. La parte nord, proprio davanti a Koh Adang, è in assoluto la più bella dell’isola.

Il cibo sull’isola è ottimo ed in particolare al ristorante del Daya si mangiano ottime grigliate di pesce (le migliori di tutto il viaggio) a prezzi accettabili (250THB a persona).

Con l’arrivo della notte l’isola si anima, le luci dei locali si accendono ma, con mia grande sorpresa e sollievo, il tutto è fatto con un certo gusto e niente eccede mai oltre il limite del buon gusto.

Come detto in precedenza, andarsene da Koh Lipe è particolarmente facile; l’isola è collegata benissimo e da qui si puo’ raggiungere qualsiasi altra isola occidentale della Thailandia fino ad arrivare a Phuket verso nord oppure scendere in Malesia a sud. Il servizio dei trasporti è effettuato da FerryBoat (più lente) (http://tigerlinetravel.com/) e da SpeedBoat (www.tarutaolipeisland.com). Le differenze di prezzo sono praticamente nulle mentre i tempi si dimezzano anche perchè, con le SpeedBoat, non avrete bisogno di usare le longtail boat per raggiungere la riva in quanto attraccano direttamente sulla spiaggia. Il biglietto per Koh Ngai ha un costo di 1600THB per circa 2 ore e mezza (9am-11.30am) di viaggio contro i 1500THB per 4 ore di viaggio delle FerryBoat (10.30am-2.30pm)

Tirando un po’ le somme, la tappa sull’isola di Lipe puo’ essere perfetta per ricaricare un po’ le batterie (sia le vostre che quelle di PC, macchine fotografiche ecc ecc visto che l’elettricità è presente 24/24), rilassarsi e, in generale, non pensare a niente; ovviamente non pensate neanche di essere in Thailandia perchè su quest’isola, di thailandese, è rimasto soltanto il nome: la perfetta località turistica globalizzata degli anni 2000. Una prece.

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11 risposte a “Koh Lipe

  1. Ecco, luoghi simili mi fanno pensare al Paradiso Terrestre. Niente confusione, ( almeno dalle immagini ), spiagge straordinarie per bellezza, solo il rumore del mare…Dire : ”che meraviglia!!!” mi pare il minimo. Mi togli una curiosità ? Lo fai per lavoro ” viaggiare” ? Se mi rispondessi di sì, direi che senz’altro è il più bel lavoro al mondo. Un abbraccio di cuore. Isabella

    • Ciao Isabella! le foto “paradisiache” si riferiscono soprattutto a Koh Khai (che ho adorato)… su Koh Lipe invece ho realmente dovuto cercare scorci senza persone! 🙂 Viaggiare come lavoro? ci credi se ti dicessi che non lo farei mai? E neanche fotografare. Sono 2 mie grandi passioni che andrebbero a spegnersi sotto il peso del “dover fare” per soldi. Fino avro’ la passione di farlo, resterà tale. Se un giorno invece dovessi fare del gioco delle bocce la mia passione… be, allora anche viaggiare e fotografare potrebbero diventare un lavoro 😉

      • Straordinaria risposta mio caro. Anche se nella vita a volte capita di fare anche di una passione il proprio lavoro. Comunque non sottovalutare il gioco delle bocce. Da ragazza ( anche da adulta ogni tanto) ci giocavo con mio nonno e ti assicuro , è molto divertente. Per farlo come lavoro avrei a dire il vero qualche dubbio in proposito. Tu perciò continua a viaggiare e raccontare i tuoi viaggi caro amico. Un abbraccio. isabella

  2. Sicuramente ci sono luoghi meravigliosi, ma ormai il turismo è dilagante, proprio oggi mi sono venute a trovare due amiche che sono state in vietnam e cambogia, sono rimaste esterefatte di come, in alcuni luoghi, ci siano orde di turisti…Il turismo è economicamente importante, ma sinceramente forse quando c’era meno “movimento” luoghi simili a quelli che mostri, sarebbe rimasti un vero paradiso.

    • Proprio così, sai bene come la penso su Cambogia e Vietnam avendoli visitati proprio nel 2014 🙂 . Purtroppo capiranno a loro spese cosa vuol dire un afflusso incontrollato di persone, la parabola presto o tardi diverrà discendente e solo allora capiranno che non si puo’ sempre lasciare indietro la qualità in favore della quantità…

  3. Le fotografie sono al solito splendide, come le accurate descrizioni.
    I turisti non li puoi ammzzare, anche se a volte viene la tentazione, ma acqua e sabbia invitano a crogiolarsi al sole.
    Alla prossima tappa.

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