Koh Tarutao


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E’ l’isola che abbiamo sognato per mesi, l’unica che, senza ombra di dubbio, eravamo sicuri avremmo visitato nonostante in rete non  avessimo trovato molte notizie in merito, nè sugli alloggi nè sul come raggiungerla. Arriviamo a Trang da Bangkok volando (neanche a dirlo) con Air Asia (22€), una volta nell’aeroporto non sarà difficile trovare il modo per raggiungere Pak Bara (il porto più vicino a Koh Tarutao) in quanto l’ambiente è minuscolo (ci sono 2  soli gates, di cui uno chiuso) ed una sola agenzia di trasporti all’interno che pratica prezzi relativamente onesti: un minivan (che dividiamo con una coppia inglese) a 350 THB a persona, partenza immediata. Il porto di Pak Bara dista circa 1 ora di viaggio a cui dovrete sommare circa mezz’ora per i vari stop ai posti di blocco della polizia…. la provincia di Satun non è proprio il massimo della tranquillità da questo punto di vista.

Arrivati a Pak Bara non potrete sbagliare imbarco, sarete presi per mano dal primo passo che farete fuori dal minivan fino al momento della partenza della nave. Il costo per raggiungere Koh Tarutao da Pak Bara è di 400 THB per mezz’ora scarsa di navigazione (un’enormità in proporzione al costo della vita), il collegamento è effettuato dalla Bundhaya Speed Boat (www.bundhayaspeedboat.com) nei mesi da ottobre ad aprile, negli altri mesi dell’anno il collegamento non è garantito. L’isola fa parte di un parco marino protetto (entrata 200THB per 5 giorni) e questo la sta preservando dalla costruzione selvaggia che sta colpendo molte delle isole della Thailandia, su una superficie di circa 150km quadrati infatti, ci sono appena una 20ina di bungalows, 2 “ristoranti” e uno shop.

Appena sbarcati ad Ao Pante Malacca (il porto dell’isola), dirigetevi al centro delle guardie del parco che gestiscono anche l’affitto dei bungalows (800 per quelli ad Ao Pante Malacca, 1000 per quelli di Ao Molae) e delle tende ( 30 THB con tenda propria, 375THB con tenda in affitto). I bungalows distano poche decine di metri dalla spiaggia; quelli di Ao Pante Malacca sono decisamente più spaziosi ma la spiaggia di Ao Molae ( a 4km di distanza) è sicuramente la più bella dell’isola. Le tende vengono montate direttamente sulla sabbia, alla distanza minima indispensabile per salvarsi dalle maree che da queste parti sono particolarmente forti (anche 30 metri al giorno), i servizi igenici in comune sono soprendentemente nuovi e ben tenuti.

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Panoramica Spiaggia Ao Molae

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Panoramica Spiaggia Ao Pante Malacca

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Panoramica Spiaggia Ao Molae

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Panoramica Spiaggia Ao Pante Malacca

Al centro vengono anche affittate mountain bike (250THB/giorno) ma per esperienza personale, ve le sconsiglio vivamente: l’isola è un continuo sali-scendi e visitarla pedalando risulta massacrante. Per qualsiasi vostro spostamento c’è un furgone che fa la spola tra il porto ed Ao Molae.

A metà strada tra Ao Pante Malacca e Ao Molae c’è la spiaggia di Ao Jak, un’infinita striscia di sabbia bianca della quale nessuno si cura e che purtroppo, durante il periodo delle mareggiate, accumula rifiuti su rifiuti….. uno spettacolo davvero deprimente.

Incuriositi dalla descrizione della Lonely Planet, ci spingiamo in bicicletta e con le amache per la notte, fino alla spiaggia di Ao Son (8km da Ao Pante Malacca) sulla quale, nei mesi da Novembre a Febbraio, le tartarughe marine si fermano a deporre le uova….. purtroppo la spiaggia non è davvero niente di che, leggendo la descrizione della guida le nostre aspettative erano schizzate alle stelle, abbiamo viaggiato decisamente troppo di fantasia! Al contrario di quanto riporta la guida però, non c’è più bisogno di portarsi viveri e acqua in quanto è stato costruito da poco un piccolo “bar” gestito da uno dei rangers dell’isola.

Circa 300 metri prima di Ao Son c’è un bivio (ben segnalato) che conduce alle Cascate Lu Du , circa 90 minuti di camminata (impossibile arrivarci in mountain bike) nella giungla e diversi guadi di fiume ( scegliete bene le calzature da indossare). Le cascate non si riveleranno altro che una bella pozza di acqua dolce dove poter fare il bagno, il dislivello è minimo per non dire inesistente (1 metro più o meno) ma comunque un ottimo diversivo alla spiaggia.

Altre 2 buone alternative ad una giornata di mare sono la scogliera Toe-Boo e la Grotta dei coccodrilli: la prima facilmente raggiungibile dal porto con una camminata di circa 30 minuti (niente di eccezionale) offre una vista quasi a 360° sull’isola e sull’arciperlago circostante mentre il secondo si rivelerà decisamente più avventuroso ed impegnativo.

Le grotte non possono essere esplorate in ogni momento della giornata, chiedete alla biglietteria del porto l’orario migliore per avere la bassa marea e poter così aver accesso ai cunicoli interni; sempre alla biglietteria potete scegliere se noleggiare un kayak per raggiungerle (200THB) oppure prendere una long-tail boat con guida (500THB); soluzione decisamente consigliata quest’ultima perchè si tratta di una vera e propria esplorazione in alcuni tratti non semplicissima se fatta in solitaria. I cunicoli si estendono per circa 1 km all’interno della montagna e non esiste illuminazione,  vi consiglio insieme al kayak di noleggiare anche una torcia (40THB). Arrivati all’atrio d’entrata delle grotte, dovrete salire su dei bidoni di plastica galleggianti, afferrare la corda ed iniziare a trascinarvi per i cunicoli (pieni di pipistrelli) fino a raggiungere un’altra bella stanza ricca di stalattiti e stalagmiti. La totale disorganizzazione ed i mezzi a dir poco improvvisati (mentre tornavamo indietro abbiamo incrociato, in uno di questi cunicoli, un altro turista che si era avventurato a cavallo di un pezzo di polistirolo 🙂 ) rendono la gita alle grotte del coccodrillo un’esperienza da fare assolutamente!

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Come detto in premessa, l’isola non è assolutamente pronta alla ricezione turistica, esiste infatti un solo ristorante (direi molto pù simile ad una mensa) aperto dalle 18 alle 21 ed a colazione. Il cibo non è male ed il costo per le cene è contenuto (110 THB), la colazione ha praticamente lo stesso prezzo. Sull’isola non è presente connessione internet e l’elettricità lo è soltanto nelle ore notturne.

Non essendo una meta turistica, l’isola di Koh Tarutao è collegata soltanto a Koh Lipe: nel caso come noi abbiate in mente di non rimettere piede sulla terraferma, l’unica soluzione è raggiungere Lipe (la più turistica tra tutte le isole della zona) dalla quale è possibile arrivare fino a Phuket con soste praticamente su qualsiasi isola voi scegliate. Il biglietto per Koh Lipe ha un costo di 450THB e va acquistato con un giorno d’anticipo alla biglietteria del porto.

Come avrete intuito, Koh Tarutao non è assolutamnte l’isoletta paradisiaca diffusa nell’immaginario collettivo quando si pensa alle isole della Thailandia; Tarutao è una scelta consapevole di viaggio, Tarutao è un viaggio e non una località turistica, su Tarutao non ho visto neanche un trolley e questo, se amate viaggiare, è un certificato di garanzia che ormai pochi luoghi possono vantare.

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24 risposte a “Koh Tarutao

  1. Trovare un’isola, che non mostra i segni del turismo né di massa né di elite è un fatto straordinario. E’ vero che le avete trovato molti defetti ma sicuramente è stata una meta che ricorderete, come le splendide immagini lasciano intravvedere.

  2. Mi piace moltissimo il tuo blog! Spero di poter visitare anch’io un giorno questi paesi. Le foto sono meravigliose…davvero i miei più sinceri complimenti.

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