Asilah


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Asilah è una piccola cittadina sulla costa nord atlantica del Marocco che negli ultimi anni sta vivendo un vero boom turistico, e di conseguenza immobiliare, grazie soprattutto ad un famoso festival di street-art che ogni anno ad agosto si svolge all’interno della medina della città.
Arriviamo ad Asilah da Meknes in treno (60dh, circa 3 ore di viaggio), aspettiamo che il treno riparta per poter attraversare i binari ed uscire dalla piccola e deserta stazione. All’uscita soltanto 2 taxi a fare la spola con il centro cittа (20dh), inutile mettersi d’accordo con i compagni di viaggio per dividere un taxi, ad Asilah, i tassisti, non fanno salire più di 3 persone alla volta in auto, nessuno dei presenti ha ben capito il motivo (se esiste), ma tutti ce lo siamo immaginato. Vista la spesa misera e i soli 2 km da percorrere non ci siamo messi a discutere e ci siamo fatti portare all’albergo che, sfogliando la nostra Lonely Planet, ci sembrava più adatto, l’Hotel Belle Vue, ovvero l’esperienza più disastrosa di tutta la vacanza. Arriviamo alla reception ed è deserta, dopo circa 10 minuti vediamo passare un addetto alle pulizie che finge beatamente di non vederci, lo seguo e chiedo se per favore puo’ chiamare qualcuno dei “giovani e sempre presenti proprietari marocchini” (cit. Lonely Planet). Chiediamo una stanza con bagno, veniamo portati in una senza bagno, con i soffitti alti 190cm (ve lo dico con certezza perchè sono alto 188cm e con le scarpe da trekking dovevo abbassarmi), e con dei materassi ammontati alle pareti, immagino fosse una specie di cantina…..ovviamente rifiutamo. Ce ne mostra un’altra, questa volta con bagno in camera (vedendolo, non c’era comunque un bel niente da esultare), camera decente, orario ormai tardo così decidiamo di prenderla. Dopo neanche 5 minuti ci accorgiamo che l’acqua del water è rotta e la doccia fredda, decidiamo quindi di andare a cena e di farlo presente al “giovane e sempre presente” titolare; per tutta risposta ci dice che l’acqua calda è solo al 1 piano (noi siamo al terzo) e che per lo scarico potevo provare ad infilare la mano nella cassetta ed azionarlo manualmente. Paghiamo i 7 euro a testa per una notte ed usciamo a cercarci un altro albergo per la notte successiva. Troviamo, proprio davanti alla porta della medina l’hotel Patio della Luna (18euro a persona), praticamente tutto l’opposto, curato, pulito, spazioso, silenzioso, personale disponibile e camere davvero ottime con dei bagni altrettanto perfetti.
La medina di Asilah è veramente piccola ed in poche ore hai praticamente girato tutto il centro, il divertimento sta appunto nel vagare per il centro cercando qualche bella opera di street-art (qualche foto qua) oppure visitare il bastione da cui godere di un tramonto unico. Una passeggiata sulla spiaggia in inverno con le onde dell’atlantico che si fanno sentire e riempiono l’aria di piccole gocce d’acqua. La vita è semplice ad Asilah, ti godi il vento, il rumore e l’odore del mare. 36 ore sono più che sufficienti per visitarla. La vicinanza alla Spagna influenza, oltre alla lingua (qua parlano praticamente tutti spagnolo) anche la cucina; decidiamo quindi di provare il ristorante Assaada, davvero consigliatissimo, una zuppa di pesce e una paella a testa (60dh) entrambe buonissime. La seconda sera invece, in crisi d’astinenza da pizza&coca, decidiamo di provare la pizzeria Balis, ovviamente niente pasta fatta in casa, diciamo che tra le pizze surgelate che ci potevano capitare, non è andata malissimo (35dh), tenendo conto anche che la maggior parte dei locali, in inverno, chiude e riapre soltanto per il periodo estivo.
Il giorno seguente partiamo alla volta di Tetouan. La CTM non unisce più le due città, la Supratours (guardando il suo sito) dice di farlo 4 volte al giorno con corse dirette ma chiedendo in paese nessuno ne è a conoscenza, tutti conoscono solo una compagnia privata che effettua 1 corsa diretta alle 6 di mattina, la soluzione alternativa (che abbiamo scelto noi) è quella di prendere un bus per Tangeri (ogni 30 minuti, 20dh) e dalla stazione dei bus di Tangeri prenderne un altro per Tetouan (ogni ora, 15dh+10 se avete bagagli).

Altre foto di Asilah qua

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8 risposte a “Asilah

    • Oddio…. a me invece ogni volta che mi rileggo mi viene da chiedermi perchè ancora viaggio così poco! 🙂 Giuro che non sto scherzando! Non so, è una necessità. Adoro scoprire luoghi che non conosco, cucine che non conosco, religioni, culture, persone, animali…. nonostante l’uomo, viviamo su un pianeta stupendo e il pensiero di non riuscire e vederne ogni angolo mi mette ansia 🙂

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