Pushkar


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Pushkar è ormai, senza se e senza ma, un mercatino del divertimento per turisti che arrivano un po’ da ogni parte del mondo. Quello che è Manali nell’Himachal Pradesh lo è Pushkar nel Rajasthan, quindi negozietti, ristorantini e charas a go-go! Con buona pace per la spiritualità che una persona si aspetterebbe in un luogo del genere…

L’hotel che abbiamo scelto per questa tappa è il Kanhaia Haveli Hotel (http://pushkarhotelkanhaia.com/index.html) , buon albergo abbastanza curato considerando i 3 euro scarsi a notte a persona, stanze con bagno molto ampie e buona posizione.

Pushkar si sviluppa interamente intorno al lago sacro, per poter accedere ai ghat è obbligatorio effettuare la puja dopo la quale vi verrà legato al polso un braccialetto rosso che sarà una sorta di lascia passare per accedere al lago ogni volta lo si vorrà. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi! La prima cosa importante da fare è trovare un VERO brahmino (i sacerdoti custodi dei templi), intorno al lago ne girano decine di falsi che cercheranno soltanto di spillarvi soldi. Noi abbiamo trovato un vero brahmino per nostra fortuna, abbiamo passato con lui quasi 2 ore, ci ha raccontato tutta la storia della nascita della città e soprattutto, aspetto molto interessante, come sia cambiata la religione negli ultimi anni; i giovani brahmini ormai puntano soltanto ai soldi, rendendosi protagonisti di vere e proprie estorsioni ai danni dei turisti più sprovveduti. A conferma di quanto sentito abbiamo assistito più volte proprio  a scene come queste, con brahmini prendere a male parole dei turisti per offerte troppo basse.

Una volta aver avuto accesso al lago ed averlo girato in lungo e largo, a Pushkar non c’è poi molto da fare, un paio di cose che possono valere sono il Tempio di Brahma (soltanto per il valore simbolico, la struttura non è davvero niente di particolare) e il Savitri Temple, sulla collina che sovrasta il lago e dal quale si gode di un panorama unico.

Avendo del tempo a disposizione, ho deciso di visitare anche la moschea Dargah Khwaja Sahib ad Ajmer, una città a soli 15km da Pushkar, la moschea è il più importante santuario musulmano dell’india, sette pellegrinaggi qua corrispondono ad un pellegrinaggio alla Mecca.

All’interno del mausoleo à vietato fotografare o fare riprese, i controlli di sicurezza sono estremi e ogni apparecchio elettronico deve esser lasciato negli armadietti all’entrata (se avete attrezzatura di un certo valore, lasciatela in albergo e godetevi la visita!)

Per risparmiare tempo abbiamo raggiunto Ajmer in taxi (300 rupie A/R e 3 ore circa di visita) ma ogni 40 minuti c’è un autobus che parte dalla stazione del pulmann di Pushkar a sole 20 rupie.

Tornando a Pushkar, la città è disseminata di ristoranti che servono cibo internazionale, moltissime pizzerie (alcune, per essere sinceri, anche molto valide) quasi tutte con forno a legna.

Molte delle guide che mi è capitato di leggere suggeriscono inoltre il Sunset Cafè per potersi godere il tramonto sul lago; la posizione è realmente ottima ma una bevuta vi costerà quanto 2 notti d’albergo, decisamente meglio usare la scalinata del ghat davanti al Cafe’ comprandosi da bere altrove!

 Altre foto di Pushkar qua:

https://blogdelviaggiatore.wordpress.com/photo-gallery-pushkar/

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