Istanbul


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Istanbul è sicuramente, dall’Italia, una meta comoda anche per un breve soggiorno. Nel nostro caso, un soggiorno di 6 giorni, perfetto per gustarsi qualcosa anche al di fuori del centro storico della città che è stupendo ma veramente troppo turistico.

Arriviamo all’aeroporto Sabiha Gokcen con un volo della Pegasus da Bologna (low-cost assolutamente consigliata, nessun problema per peso e grandezza del bagaglio a mano).

Per raggiungere il centro della città ci sono moltissimi modi, io ho usato l’autobus della compagnia Havatas ( www.havatas.com si trovano proprio davanti all’uscita dell’aeroporto, impossibile sbagliare) fino a Kadikoy (8 lire). Da Kadikoy ho poi preso il traghetto per Eminonu (7 lire), se siete fortunati come lo sono stato io, arrivare ad Istanbul dal mare all’ora del tramonto, è qualcosa di veramente unico.

Il nostro alloggio in città e’ la Mavi Onur Guesthouse (www.mavionurhotel.com) a 200 metri dalla Moschea Blu, un alloggio economico (20 euro a persona per una camera con bagno e colazione) ma un po’ spartano che comunque mi sento di consigliare per l’ottima posizione e la gentilezza del proprietario. Raggiungiamo l’albergo a piedi, se avete un minimo senso d’orientamento, Istanbul non è cosi difficile da girare fin da subito.

 

Come detto in premessa, il centro storico di Istanbul è stupendo ma preso d’assalto da orde di turisti. Ovviamente non si possono non visitare le classiche attrazioni del centro (Moschea Blu, AyaSofya, Topkapi Palace e la Yerebatan Sarnici), sicuramente si possono però prestare alcune attenzioni. Per quanto riguarda AyaSofya (25 lire) e Topkapi Palace (25lire), arrendetevi a doverli visitare insieme ad orde di turisti come voi, a qualsiasi ora del giorno, non c’è speranza.

La Moschea Blu (gratuita) invece è aperta la sera fino alle 21.30, sicuramente il momento migliore per visitarla! La mattina è quasi inaccessibile e sicuramente non vi gustereste a pieno la bellezza dell’intero complesso (anche gli esterni sono favolosi). La Yerebatan Sarnici (10 lire) apre alle 9 del mattino, vi consiglio di arrivare li 10 minuti prima dell’apertura ed essere tra i primi ad entrare; molte persone si dirottano inizialmente sulle altre attrazioni e visitare le cisterne praticamente soli nel silenzio più totale è un’esperienza molto suggestiva. Dalle 10 in poi iniziano ad arrivare i gruppi organizzati e tutta la magia sparisce.

Dentro al centro storico è poi ovviamente impossibile rinunciare ad un giro nel Main Bazar e al Bazar delle spezie, delle vere citta’ all’interno della città, bellissimi, sicuramente da vedere, ma non vi aspettate chissà che, il gusto dei turchi, soprattutto nell’abbigliamento, è quanto di più lontano possa esserci dal buongusto, quindi niente shopping sfrenato!

Tutta Istanbul è piena di moschee e luoghi stupendi, non abbiate paura ed allontanatevi dal centro, le moschee più belle, autentiche e tranquille le troverete proprio nei quartieri un po’ più periferici. Tra le mie preferite ce ne sono 3: la Moschea di Solimano, la Moschea di Fatih e in assoluto la migliore di tutte, con un panorama mozzafiato sul corno d’oro, la Yavuz Selim Camii nel quartiere di Carsamba.

Perdetevi per le vie di Fatih, Fener e Balat. Potete passare almeno 2 giorni vagando senza meta osservando la vita di questi quartieri popolari senza essere disturbato da turisti rumorosi. Comprate frutta, pane o dolciumi, tutto e’ buonissimo ed a un prezzo irrisorio rispetto a cio’ che troverete a Sultanahmet.

Al ritorno, se alloggiate come noi nella zona della Moschea Blu, fermatevi a fare un bel riposo nel parco del Topkapi Palace, è gratuito ed è una vera e propria oasi all’interno della città con fontane e tulipani stupendi.

Dall’altra parte del ponte di Galata c’è il quartiere di Beyoglu, attualmente forse il più vivo, il più giovane e sicuramente anche il più europeo nei gusti, a volte non vi sembrerà neanche di trovarvi in turchia quindi, visto che è proprio confinante, fate un salto nel quartiere di Tarlabasi e fatevi un’idea un po’ più realistica di quello che è veramente Istanbul al di fuori del centro storico.

Prima di partire avevamo letto dozzine di recensioni sul fatto che Tarlabasi non fosse sicuro per i turisti, magari siamo stati fortunati, ma per quanto riguarda la nostra esperienza posso dire che non c’è niente di piu’ falso, nessuno si è neanche lontanamente permesso di infastidirci in tutta la giornata che abbiamo passato li, probabilmente molti abbinano il fatto che sia un luogo fatiscente al fatto che possa anche essere pericoloso, niente di più stupido.

Da Beyoglu ci siamo spinti fino al Dolmabahce Palace per poi tirare diritto, tutto lungo mare, fino ad Ortakoy, il quartiere radical chic di Istanbul, proprio sotto il ponte sul Bosforo. Abbiamo deciso di arrivare ad Ortakoy per cena per poter ammirare lo spettacolo del ponte sul bosforo illuminato e per poter provare la famosa “Patata di Ortakoy”(8 lire): una patata lessa enorme ripiena di tutte le schifezze possibili e immaginabili(sott’oli, sott’aceto, funghi, affettati, cous cous…di tutto!!) e ricoperta di maionese e ketchup. Personalmente, a Istanbul, ho mangiato cose migliori ma la curiosità era troppa!

Le foto credo parlino da sole….

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I piatti da assaggiare a Istanbul sono veramente molti, personalmente però, da amante dello street-food, ho fatto indigestione di Balik Ekmek (5 lire), panino con filetto di pesce speziato, assolutamente da provare!! i migliori in assoluto sono nel parco che costeggia il Bosforo a Karakoy, venendo da Sultanahmet, attraversate il ponte di Galata e andate a sinistra, dopo il mercato del pesce….lo troverete senza problemi seguendo il fumo delle griglie!

Gustatevelo:

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Altro piatto da provare sono le alici fritte con rucola e limone, un piatto semplicissimo ma veramente gustoso. Noi le abbiamo provate vicino all’uscita del Bazar delle Spezie in una sorta di garage adibito a cucina, veramente buonissime e porzioni molto abbondanti (6 lire a persona).

L’ultimo giorno prima del rientro, per rilassarci dalle lunghe e faticose camminate della settimana (Istanbul è tutta un sali-scendi continuo) ci siamo concessi una breve gita sul Bosforo.

Camminando sul lungo mare vicino al Ponte di Galata sarete letteralmente presi d’assalto da venditori di crociere, ne sentirete di tutti i colori; la Bosforo Cruise offre crociere di 2 o 4 ore in partenza al mattino e nel primo pomeriggio al costo di 10 o 20 lire (molto conveniente rispetto alle compagnie private).

altre immagini di Istanbul qua:

https://blogdelviaggiatore.wordpress.com/photo-gallery-istanbul/

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